SALENTO PRIDE 2024 - LECCE - 6 LUGLIO 2024 - VIII EDIZIONE

RIVENDICATI

LOTTA, CELEBRA, TRASFORMA

Una firma per i diritti. Invito ai candidati e alle candidate alle elezioni amministrative 2024. Lecce, 3 giugno 2024 presso Bar Astoria, vicinanze P.ta San Biagio. Dalle ore 18 alle ore 20.

Rivolgiamo invito a tutte le persone candidate alle amministrative 2024 a sottoscrivere un memorandum antidiscriminatorio in 10 punti, focalizzato su orientamento sessuale e identità di genere. Si promuovono linguaggi rispettosi, formazione antidiscriminatoria, supporto psicologico, accessibilità, rappresentanza inclusiva, clausole antidiscriminatorie, sostegno a eventi inclusivi, utilizzo di nomi di elezione, regolamenti antifascisti e promozione del turismo rainbow.

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Il Salento Pride attraversa la città di Lecce Sabato 6 Luglio 2024, per dare voce e visibilità alle istanze di libertà, autodeterminazione, inclusione e uguaglianza della Comunità lesbica, gay, bisessuale, trans*, queer, intersex, asessuale (LGBTQIA+), e a tutte quelle soggettività che non si riconoscono all’interno di un sistema eteronormato, e che subiscono marginalizzazione da parte di poteri politici, istituzionali e culturali.

Con i nostri corpi e le nostre identità portiamo in piazza le rivendicazioni e lo facciamo con la varietà di tutti i nostri corpi inTRANSigenti anche corpi trans* e intersex, corpi grassi, neurodivergenti e con disabilità, non binari, non conformi alle aspettative sociali e di genere o razzializzati. Con i nostri corpi non previsti irrompiamo nella scena e mettiamo in discussione il sistema.

Il Pride è una manifestazione di orgoglio e consapevolezza a cui ogni persona, nella propria identità, può prendere parte.

 

L’attuale governo, con le sue posizioni, esprime la caparbia volontà di perseguitare la Comunità anziché accordare una qualsivoglia tutela legislativa. Viene perseguita una comunicazione piena di disprezzo, che si poggia sulla paura che gli individui hanno rispetto a quello che non è conosciuto o che si sente lontano da sé.

Questa paura è proprio quella sulla quale l’attuale governo fa scientemente leva, per alimentare i propri consensi e legittimare le proprie scelte politiche.

Quello che chiediamo al governo è che lo stesso riconosca diritti e realtà nella piena attuazione del dettato costituzionale, diritti che, non essendo condivisi, restano e rimangono solo privilegio.

 

Il tema attorno al quale organizziamo le nostre rivendicazioni quest’anno è RIVENDICATI

 

Il Pride deve essere uno spazio sicuro, palcoscenico per rivendicazioni che si ispirano ai valori di antifascismo, antirazzismo, antisessismo e ai principi di laicità, libertà, uguaglianza e solidarietà, per una società transfemminista e trans-includente, intersezionale, aperta e solidale.

Per questo respingiamo la retorica della sobrietà e del decoroIl Pride non è una manifestazione in punta di piedi. Il Pride è una manifestazione che rivendica innanzitutto libertà e, per farlo, utilizza tutte le sue forme. Nessuna persona può reprimere e controllare i nostri corpi. La modalità “consona” per partecipare al Pride è la TUA. Il dress-code adatto per scendere in strada è il TUO. Il Pride è libera espressione del proprio SÉ .

 

Quello a cui miriamo è la promozione di spazi all’interno dei quali la società possa acquisire un linguaggio pienamente consapevole e gli strumenti necessari per liberarsi dai confini imposti e dalle prigioni fisiche e culturali del patriarcato, del razzismo, dell’omo-lesbo-bi-trans-a fobia e della mascolinità tossica.

 

La sigla a cui si fa riferimento all’interno del presente documento (ovvero LGBTQIA+) è da considerarsi come una soluzione in evoluzione e non esaustiva della complessità che la Comunità porta con sé.

Siamo consapevoli dell’importanza di dare visibilità e garantire che si possa riconoscere anche chi non trova un’immediata corrispondenza all’interno della sigla sopra citata. Pertanto, abbiamo ritenuto necessario utilizzare il termine Comunità come rappresentativo di ogni individualità e formazione sociale.

Pensiamo, inoltre, che questo possa facilitare la comunicazione delle nostre istanze all’esterno, soprattutto al di fuori della “bolla”, lì dove è sempre più difficile arrivare.

 

È sulla base di questi presupposti che anche quest’anno il Salento Pride attraversa Lecce, nel cuore delle rivendicazioni pugliesi, e pretende a gran voce che la Comunità venga ascoltata nella richiesta di attenzione e tutela dei diritti.

 

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